Sabato 18 – domenica 19 aprile Il principe delle camelie: Pietro Troubetzkoy botanico e collezionista
Date evento: dal 18/04/2026 al 19/04/2026
Spazio Espositivo: OGGEBBIO - Giardino storico di Villa Anelli
Incontro e visite guidate a Villa Anelli
Sabato 18 aprile alle ore 16 prende il via la stagione di aperture mensili di Villa Anelli a Oggebbio. Il primo appuntamento propone un incontro culturale in giardino dedicato al principe Pyotr Petrovich Troubetzkoy (1822 – 1892), diplomatico russo che, giunto sul lago Maggiore con la compagna e poi moglie Ada Winans nel 1865, costruì a Ghiffa la villa Ada, dove nel grande parco volle mettere a dimora ogni genere di piante, anche rare ed esotiche, tra cui il primo Pinus Strobus dall’America, e poi querce, bossi, eucalipti d’Australia, cedri glauchi e deodara, araucarie. Il tutto immerso nei colori di camelie, azalee, begonie, rododendri e gardenie. Una particolare varietà di camelia è dedicata al Principe Troubetzkoy. Rendendo omaggio alla sua passione botanica e alle camelie in particolare, nel giardino di camelie di Villa Anelli si susseguiranno le voci di vari esperti, da Andrea Corneo, agronomo, attuale presidente della Società Italiana della Camelia APS, membro della International Dendrology Society, oltre che comproprietario della villa, Carola Lodari, botanica e storica dei giardini, e Roberto Troubetzkoy Hahn, discendente del principe e, come l’avo, appassionato di camelie. L’incontro alternerà gli approfondimenti sulla figura di Pietro Troubezkoy e la visita del giardino.
In caso di cattivo tempo l’incontro culturale si terrà negli stessi orari (16-18) nella Sala polivalente di Gonte.
Domenica 19 aprile dalle 11 alle 13 sarà ancora possibile visitare il giardino di Villa Anelli con il qualificato accompagnamento di Andrea Corneo.
Prenotazione consigliata: info@lacameliadoro.com 00393479402304
Villa Anelli
Nel 1872 il giovane notaio Carlo Berzio acquistò una casa e un terreno (valletta del Paradiso) nel comune di Oggebbio, lasciò Milano e uno studio ben avviato e qui progettò e costruì un giardino in stile romantico, fatto di sentieri tortuosi, grotte di pietra, corsi d’acqua e fontane. Gli eredi Anelli lo custodirono con passione finché il compagno di Alessandra Anelli, l’ingegner Antonio Sevesi, lo restaurò negli anni Sessanta e costituì una collezione di camelie ricca e studiatissima. Egli fondò la Società Italiana della Camelia con generosa, colta e intelligente creatività.
Giovanna, figlia di Alessandra Anelli, con Andrea e Benedetta, nipoti, raccolgono questa eredità e la traducono in una costante salvaguardia del giardino e della collezione di camelie (circa 500 varietà). Andrea, diventato presidente della Società Italiana della Camelia, ne fa un centro di studi e cura con professionalità il giardino. Benedetta cura la comunicazione e gestisce il periodico delle camelie. Giovanna Barbara, attuale proprietaria, accoglie con entusiasmo i visitatori e si appassiona nel far rivivere la storia del giardino.