Nutri-menti. Dal seme al frutto Ghiffa 5-7 giugno 2026
Date evento: dal 05/06/2026 al 07/06/2026
Spazio Espositivo: GHIFFA - Museo dell’Arte del Cappello
Prende il via da Ghiffa dal 5 al 7 giugno un ciclo di incontri e una mostra itinerante, che, con il titolo complessivo Nutri-menti, sono dedicati alla biodiversità, all’agricoltura tradizionale e alla salvaguardia dell’ambiente. La rassegna è promossa dalla Rete Musei Alto Verbano, nell’ambito della programmazione 2026 sostenuta da Unione Lago Maggiore e Fondazione comunitaria VCO, e nell’edizione ghiffese vede la collaborazione dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti e il contributo del Comune di Ghiffa.
La tre giorni prevede il seguente programma:
Venerdì 5 giugno ore 21-23
Museo del Cappello. Notte degli archivi: l’archivio del Museo del cappello incontra il paesaggio rurale con selezione di cartoline e foto d’epoca dalla donazione recentemente acquisita dalla ex Comunità Montana Alto Verbano. Il museo è aperto con ingresso gratuito e visite guidate all’esposizione permanente e all’esposizione temporanea di foto d’epoca.
Sabato 6 giugno Sacro Monte della SS. Trinità.
Ore 15 Inaugurazione mostra fotografica di Tatiana Ferrario “Dal seme al frutto”.
Ore 15.30 Anna Pisapia propone un incontro per bambini e bambine da 6 anni in su con la lettura de “L’odissea dei semi”, L’ippocampo, e un laboratorio dedicato.
Ore 17.30 Paolo Gullino presenta Piante innovative, intervistato da Arianna Ravagli, Acer
Ore 21 Luigi Iaropoli presenta Apoftegmi dalla natura. Terra in dialogo con Angela Viotti e Patrizia Orrù, accompagnamento musicale alla chitarra a cura dell’autore con brani di sua composizione
La mostra di Tatiana Ferrario
La mostra itinerante “Dal seme al frutto” offre una narrazione per immagini dei doni della terra, a cominciare dai semplici semi, nei quali però già in potenza c'è tutto il frutto, con la sua bellezza e il suo sapore, a nutrimento dell'uomo.
Tatiana, figlia di questa terra, con i suoi scatti ne ha descritto e raccontato i tanti aspetti: dall'architettura monumentale, in particolare sacra, all’ambiente più umile e quotidiano, con particolari significativi di oggetti tradizionali, fiori, frutti…, per arrivare agli scorci paesaggistici che celebrano la poesia della sua splendida natura. In questa mostra, accogliendo la sfida di raccontare la natura “Dal seme al frutto”, con il suo sguardo pieno di amore per il nostro territorio, è arrivata a tessere una lode francescana alla natura, che, per una felice coincidenza, ben si inserisce nell’anno giubilare dedicato al Santo di Assisi.
Anna Pisapia
Dopo la laurea cum laude in scienze biologiche, segue un corso FSE per “progetti educativi per il Museo e il territorio” e un corso di comunicazione scientifica. In seguito, inizia a lavorare in una piccola Casa Editrice, Il verde editoriale, come redattrice e, contemporaneamente, svolge visite per otto anni al Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi di Novara. Dal 2008 inizia a interessarsi agli albi illustrati e da allora svolge letture e laboratori creativi/naturalistici in biblioteche, librerie e festival.
A Ghiffa propone una serie di letture ad alta voce sul tema dei semi, a partire dal libro “L’odissea dei semi”, L’ippocampo ed., e un laboratorio osservativo e creativo per indagare le caratteristiche più interessanti dei semi, unendo realtà scientifica e fantasia.
Paolo Gullino
Imprenditore agricolo e divulgatore botanico piemontese, divenuto un punto di riferimento in Italia per il vivaismo non convenzionale. Dopo anni di esperienza nel settore, ha saputo coniugare la competenza tecnica con una comunicazione digitale moderna e coinvolgente. Il suo progetto, Piante Innovative, nasce per diffondere la biodiversità attraverso la selezione di varietà rare, antiche o esotiche capaci di adattarsi ai nostri climi. Non si limita alla vendita, ma promuove una vera cultura del verde tramite un’accademia online e contenuti social, insegnando tecniche di coltivazione sostenibili. L’obiettivo di Gullino è trasformare ogni spazio domestico in un ecosistema resiliente e produttivo, puntando su piante dall’alto valore alimentare, officinale o estetico. Grazie al suo approccio pratico e alla costante ricerca di specie insolite, ha rivoluzionato il concetto di giardino moderno, rendendo la botanica d’avanguardia accessibile a tutti.
Con lui dialoga Arianna Ravagli, giornalista pubblicista specializzata nel settore del paesaggio e del florovivaismo professionale. Da anni ricopre il ruolo di coordinatrice redazionale presso ACER, la storica rivista tecnico-scientifica edita da Il Verde Editoriale. La sua attività si concentra sulla divulgazione di temi complessi legati all’architettura del paesaggio, alla gestione del patrimonio arboreo e alla pianificazione urbana sostenibile. Oltre alla scrittura, cura la redazione di volumi tecnici e monografie specializzate, collaborando a stretto contatto con agronomi, progettisti e istituzioni. La sua carriera è caratterizzata da un impegno costante nel documentare l’evoluzione della progettazione ambientale in risposta ai cambiamenti climatici.
Luigi Iaropoli
Nasce a Torino nel 1996. Dopo la maturità scientifica, si trasferisce per un breve periodo a Mendoza (Argentina) dove vive e lavora a stretto contatto con i missionari di San Carlo. Rientrato in Italia, continua con loro la sua ricerca spirituale e il proprio servizio a Bassano del Grappa e Brescia. Nel 2023 si laurea in filosofia all’Università Cattolica di Milano.
Apoftegmi dalla Natura. Terra è la sua prima opera uscita per il grande pubblico. Tra musiche e frammenti, figure e spazi sospesi, non è soltanto un testo da leggere ma da vivere, in quanto è un cammino introspettivo attraverso gli eventi naturali che ci circondano e di cui siamo parte, ricordando che soltanto nell’altro possiamo scoprire noi stessi.
Domenica 7 giugno Sacro Monte della SS. Trinità
Spettacolo teatrale “Semi” di e con Stefano Panzeri con il contributo del Comune di Ghiffa
La storia del botanico Nikolaj Ivanovic? Vavilov (Mosca 1887-1943) e del suo progetto grandioso: la prima Banca di Semi e Piante commestibili al mondo, difesa eroicamente dai suoi ricercatori, durante l’assedio di Leningrado, ed esistente ancora oggi.
Stefano Panzeri
Nato a Lecco nel 1976, si forma come attore presso il Teatro Stabile del Veneto sotto la direzione di Giulio Bosetti. Specializzato nello studio della maschera e della Commedia dell'Arte, vanta collaborazioni prestigiose, tra cui quelle con il Piccolo Teatro di Milano e la Biennale Teatro. Nel corso della sua carriera fonda l'ensemble artistico JOGIJO e la compagnia PANEDENTITEATRO. Uno dei suoi progetti più significativi è la tetralogia basata sull'opera Terra Matta di Vincenzo Rabito, con cui vince il premio "I Visionari" al Kilowatt Festival nel 2017. Attraverso il progetto Oltreoceano, porta la memoria migrante italiana in tour mondiali, dall'Argentina all'Australia. Attivo anche nel sociale, collabora a progetti di "Restorative Justice" nelle carceri di Belfast. Al lavoro teatrale affianca quello cinematografico, venendo premiato come Miglior Attore Protagonista nel 2023 per il mediometraggio 7 Hours. Recentemente ha prodotto spettacoli sulla mitologia greca e sulla narrazione civile. Dal 2021 propone il monologo SEMI di sua ideazione e produzione.