Fiori musicali e d'arte a Ghiffa per Verbano Barocco

Evento Passato!
Pubblicato il: 16 luglio 2020
Date evento: 31/07/2020
Spazio Espositivo: GHIFFA - Museo dell’Arte del Cappello

Venerdì 31 luglio ore 21

Chiesa di San Maurizio della Costa, Ghiffa

La stagione culturale “Verbano Barocco” della Rete Museale Alto Verbano, che gode del sostegno dell’Unione del Lago Maggiore e della Fondazione Comunitaria VCO, ed è legata alla grande iniziativa regionale “Piemonte Barocco”, prosegue con un nuovo appuntamento dal vivo che coniuga arte e musica “Fiori musicali e d’arte” nella Chiesa parrocchiale di San Maurizio di Ghiffa.

Si tratta di un concerto all’organo a cura di Roberto Olzer, preceduto e intervallato dalle note dello storico dell’arte Stefano Martinella sui capolavori barocchi presenti nella chiesa che ospita l’evento.

Il concerto proporrà un florilegio di brani barocchi per organo da Telemann, a Pachelbel, a Bach, per arrivare a Frescobaldi e Vivaldi.

L’evento è ad Ingresso libero fino ad esaurimento posti, per cui è obbligatoria la prenotazione SMS 348 7340347 • tel. 0323 840809 • rete@unionelagomaggiore.it

La registrazione dell’evento sarà resa disponibile anche sul canale YouTube della Rete Museale Alto Verbano https://www.youtube.com/channel/UCiFoBLioewwF_tWrORfNGDg e la pagina Facebook @RETEmusealeALTOVerbano.

ROBERTO OLZER

Diplomato in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano sotto la guida del M° Giancarlo Parodi e, con il M° Alberto Magagni, in pianoforte al Conservatorio di Mantova, si dedica ben presto all’apprendimento e allo sviluppo delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico grazie alla frequentazione di Ramberto Ciammarughi.

Laureato a pieni voti in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, affianca all’attività didattica quella compositiva (con vari lavori pubblicati, tra i quali il brano ‘Per Geometrico Destino’ per Soli, Coro e Orchestra, commissionato dal comitato italo-elvetico per le celebrazioni del centenario del traforo del Sempione), quella di arrangiatore, per svariate formazioni tra le quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia di Novara e il Decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano. Per quest’ultimo, ha arrangiato – tra le altre partiture – un Omaggio a Nino Rota, una Suite dedicata a John Williams, e la Rhapsody in Blue di Gershwin, in cui si è anche proposto quale pianista solista.

Numerose anche le frequentazioni in ambito pop, grazie alle quali ha potuto collaborare con artiste quali Antonella Ruggiero, Tosca, Simona Bencini e Susanna Parigi.

Copiosa infine l’attività concertistica in ambito classico e jazzistico, in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Inghilterra e Giappone, tanto come pianista che come organista, in veste solistica e di accompagnatore all’interno di diversi ensemble.

Ha al suo attivo una trentina di album editi da etichette nazionali quali Abeat, Dodicilune, Splasc(h) e Caligola, ed internazionali (Atelier Sawano, Osaka, Japan). Oltre a varie collaborazioni come sideman è alla guida di un proprio Trio, a fianco di Yuri Goloubev al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria, coi quali ha realizzato tre Tour Giappone, nel Giugno 2015, Settembre e Dicembre 2016. I loro CD ‘Steppin’ Out’ e ‘Dreamsville’ sono stati premiati dalla rivista giapponese ‘Jazz Critique Magazine’ come migliori dischi di jazz strumentale rispettivamente del 2013 e del 2016.

Come organista ha recentemente inciso, per TRJ Records, l’album ‘Stile Antico’, sull’organo Luigi Biroldi di Quarna Sotto (VB), con la partecipazione di Giancarlo Parodi e Stefano Gori al flauto.

Ha composto, per Organo, ‘Fantasia su B.A.C.H.’ (2016) e ‘Preludio, Fuga e Corale’ (2013), entrambe dedicate al M.o Parodi, che ne ha tenuto la Prima esecuzione, ed edite dall’editrice Carrara di Bergamo nel volume ‘Hortus Deliciarum’.

STEFANO MARTINELLA

Storico dell'arte, ha studiato presso l’Università degli Studi di Milano, dove ha conseguito le lauree triennale e magistrale, il diploma di specializzazione e il dottorato di ricerca, occupandosi perlopiù di tematiche riguardanti il Rinascimento lombardo e in particolare il territorio del Verbano tra Cinque e Seicento, argomenti ai quali ha dedicato saggi e schede di catalogo.

Dal 2015 collabora con il Museo del Paesaggio di Verbania per le attività di conservazione e di studio del patrimonio e ha tenuto lezioni di storia dell'arte presso l'Università della Terza Età di Verbania, Baveno e Cannobio.

LA RASSEGNA VERBANO BAROCCO

Ogni anno la Rete Museale Alto Verbano propone iniziative culturali speciali per valorizzare i musei, il paesaggio naturale e il patrimonio artistico di questo territorio. Per il 2020 è protagonista il Barocco, rappresentato da monumenti insigni quali il Santuario della SS. Pietà di Cannobio e il Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, inserito nella rete UNESCO, ma anche da molte testimonianze meno eclatanti, ma non per questo meno preziose, meritevoli di essere conosciute. Nell’obiettivo di valorizzazione dei luoghi del Barocco è inoltre coinvolto il territorio confinante di Vignone con il complesso Monumentale di San Martino. Conferenze, concerti, esposizioni, visite guidate, escursioni e crociere faranno rivivere il lago e le sue valli come erano nel Seicento.

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