Comune di Gurro

Comune di Gurro

Numero abitanti  237
Denominazione: Gurresi
Superficie 13,27 Kmq
Altitudine  812 m s.l.m.
Distanza   39 Km da Verbania
Festa Patronale:  Natività di Maria Vergine - 8 settembre

Le sue origini risalgono all'epoca romana, come testimoniano tombe, monete ed utensili ritrovati in una necropoli venuta alla luce nel 1837 in località Mergugno. Le prime notizie storiche risalgono al secolo XIV. Il modo di vestire, gli usi ed importanti studi di glottologia testimoniano una certa affinità tra la popolazione di Gurro e quella della Scozia.
Si narra infatti che dopo la battaglia di Pavia (1525 tra Francesco 1 e Carlo V), le cui sorti modificarono la struttura politica di gran parte dell'Europa, alcuni mercenari scozzesi, non essendo potuti rientrare in patria, abbiano trovato ospitalità, dopo molto vagare, nel villaggio di Gurro.
Numerose sono le testimonianze a favore di questa tradizione: vie strette ed interessanti per la loro peculiarità, case antiche di uno stile che non si riscontra in nessun altro villaggio della valle. La struttura portante dei muri perimetrali è in legno, formata da un rettangolo intersecato da una croce di S. Andrea.
I dintorni sono una ghiottoneria per gli amanti della montagna: Piazza, Mergugna, Vanzone, Calagno, Bedola, Terra Bona, Alpone sono località che non si dimenticano e che lasciano una profonda nostalgia.
I prodotti della terra hanno una loro fama come i fagioli ricercati anche all'estero. Un tempo, oltre allevamento del bestiame, prosperavano la lavorazione della lana e della canapa.
Di Gurro e della sua affinità con la Scozia si occupò, negli ultimi anni, il colonello barone Gayre of Gayre and Nigg che volle donare alla popolazione di Gurro un quadro raffigurante S. Andrea, patrono della Scozia, come segno di amicizia tra gli abitanti di Gurro e la popolazione scozzese.
Inoltre fece in modo di includere i gurresi in uno dei più prestigiosi clan della Scozia a cui egli stesso appartiene. Il costume delle donne di Gurro è bellissimo occorrono 14 metri di stoffa per confezionarlo la sottoveste è in tessuto scozzese e di pregevole fattura.

Assolutamente degno di una visita il Museo Etnografico della Valle Cannobina che ha sede in un bel edificio sulla piazza principale di Gurro. Nel museo sono raccolti ed ordinati i magnifici costumi  e le tradizioni della valle, dagli abiti ai pizzi, dai giocattoli al vasellame, dagli attrezzi per la lavorazione della lana a quelli per fare il burro. Nelle varie sale troviamo una fedele ricostruzione di una casa com'era un tempo. In cucina troviamo la credenza, la cassa per le provviste, le stoviglie in legno, la scodella usata per mangiare polenta e latte, i cucchiai, i mestoli, il secchio dell'acqua che veniva estratta dai pozzi e il caratteristico pavimento in piode.Oltre posiamo ammirare il letto con le testiere in legno, varie culle intagliate con maestrìa, il materasso imbottito di foglie di faggio, E ancora il drappone, tessuto in ordito di canapa filata a mano, la trapunta, le lenzuola di canapa, il baule per la biancheria, Numerosi sono poi gli attrezzi ed utensili esposti, per lo più realizzati in legno, per i lavori artigianali, per l'arredamento, per l'agricoltura. Mentre i costumi tradizionali, che variano da villaggio a villaggio, sono esposti su manichini e mostrano una varietà di gonne e sottovesti pieghettate di vari colori, scialli, camicie di canapa, i caratteristici peduli, ricami e merletti. Infine è consultabile anche una raccolta fotografica di costumi d'epoca remota.. 
Gurro quindi è un centro da visitare con calma, con amore e con gioia e che ha molto da offrire per far riflettere sui mutamenti intervenuti nel corso del tempo. 

 


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Informazioni Gurro

 
Via Provinciale , 4 - 28828 - Gurro (VB)
Sito web: www.comune.gurro.vb.it
email: comune.gurro@reteunitaria.piemonte.it
Telefono: 032376100
Fax: 0323736280
Consulta gli orari del Comune di Gurro


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